Diario di bordo: le prime tre giornate
Grazie in primo luogo ai nostri studenti, di diversa provenienza (avvocatura, magistratura, medicina legale), per la fiducia accordataci e per la vivace partecipazione.
Le prime tre giornate ci hanno consentito di toccare con mano quanto sia rilevante la specializzazione dell’operatore in questa materia, come testimoniato dagli incontri con due dei protagonisti indiscussi della materia a livello nazionale: Alberto Cisterna, già Presidente della XIII sezione del Tribunale di Roma, e Damiano Spera, Presidente della X sezione del Tribunale di Milano.



Tra i tanti temi toccati quelli relativi alla valutazione equitativa in punto di risarcimento del danno non patrimoniale, centrale anche alla luce della recente ordinanza n. 4915 del 18 luglio 2025, sul perimetro applicativo del d.P.R. n. 12/2025 e quelli relativi alla nuova frontiera del risarcimento del danno in forma specifica, ad esempio in relazione al pagamento delle spese necessarie per l’impianto di protesi.
Ancora, gli interventi dei medici legali e degli specialisti, il Prof. Fedeli, ordinario di medicina legale, la Dott.ssa Di Sanzo, dottoressa in medicina legale, il Prof. Cirocchi, associato di chirurgia, hanno evidenziato l’importanza del lavoro d’equipe per l’approfondimento di ogni caso concreto.


Risulta infatti centrale il confronto continuo tra il giurista, il medico legale e lo specialista per cogliere le peculiarità del singolo caso e, nell’ottica dell’avvocato, per costruire la migliore strategia nell’interesse del cliente; nell’ottica del magistrato, per dare giustizia nel caso concreto.
Molto rilevante il riferimento che il Prof. Cirocchi ha fatto alla pronuncia n. 145 del 2023 del Tribunale di Terni, che discostandosi dalle valutazioni dei consulenti tecnici d’ufficio e condividendo quelle dei consulenti di parte ha rigettato la domanda risarcitoria proposta in giudizio.
L’Avv. Vittorelli, già amministratore unico di un gruppo sanitario, ha raccontato come avviene la valutazione di un caso all’interno di una struttura e l’importanza di considerare il consenso informato “tempo di cura”.

L’Avv. Pedrazzani ha ripercorso i punti di contatto con il diritto penale, soffermandosi tra l’altro sul regime della prescrizione del credito risarcitorio nel caso in cui il fatto sia riconducibile ad una fattispecie di reato, anche in relazione alla recente ordinanza di rimessione alle Sezioni Unite n. 25643 del 17/09/2025.

Infine, l’Avv. Pittella si è soffermato sui profili sostanziali e processuali della perdita di chance, tra i quali quelli relativi alle condizioni di risarcibilità, ai criteri di liquidazione del danno, alla rilevanza della figura in punto di elaborazione dei quesiti peritali e alla necessità di una specifica domanda di risarcimento.
Vincenzo Greco e Domenico Pittella
